La Villa delle Schutzstaffeln

In questa Villa abitava il Conte E.R. che fu l'uomo più ricco d'Italia dei tempi.

 

Quando il Principe ereditario U. venne in questa Città, il 7 settembre 1877, soggiornò a Villa M. e una targa oggi rubata posta in una delle sale della Villa ricordava questo momento.

 

E. R. originario di G., fu parlamentare per 32 anni, fino alla morte.

 

Armatore di bastimenti, fondò le Acciaierie di C. e la Carbonifera di N. in cui si producevano mattonelle di carbone per la trazione ferroviaria.

 

A lui si deve la nascita dell’Ospedale del posto, grazie a una donazione esorbitante per l’epoca.

 

Alla sua morte, nel 1906, il figlio C. saldò in memoria del padre, tutti i debiti che gli abitanti del luogo avevano al banco di pietà.

 

La famiglia del Conte R. lasciarono la villa verso il 1930 per spostarsi in un'altra proprietà.

 

Arriva la guerra e le sue stanze sono testimoni delle alterne vicende del conflitto e le Schutzstaffeln, le SS soggiornarono nella Villa.

 

Dopo la liberazione di Roma da parte degli Alleati, il Comando Supremo delle Forze armate tedesche riorganizza le unità a difesa delle coste della Liguria.

 

Nasce così il Gal (Gruppo armate L.), formato da unità Italiane e Tedesche, il cui Comando prende sede proprio a Villa M. 

 

Al comando dell’Armata fu designato il Maresciallo R. G. che prende casa nelle sale della Villa.

 

R. G. fu uno dei più importanti gerarchi del Fascismo Italiano.

 

Dopo la guerra a Villa M. arriva il “Diavolo Rosso” questo il nome d’arte di G. P. esponente di una famiglia circense che a causa della guerra non solo non ha più tendoni da montare, ma neppure piazze da rallegrare.

 

La famiglia circense, sfollata, viene ospitata a Villa M. per qualche tempo.

 

G. P. è famosissimo nell’Italia del tempo per il suo numero in cui si dondola sulla punta di una canna di bambù alta 50 metri che lascia senza fiato tutte le piazze Italiane.

 

Il 17 Agosto 1947 esegue, primo al Mondo, un numero impossibile sui cieli di Milano eseguendo acrobazie appeso ad un trapezio attaccato ad un aereo in volo.

 

La carriera di G. P. finisce nel 1949 a Mestre durante il numero in cui sale al volo su una motocicletta in corsa sul filo riesce male e l’acrobata precipita da 20 metri di altezza sulla piazza, spirando sul colpo. 

 

Dopo i circensi, la Villa viene acquistata dalla Famiglia S. che ne fa la sua residenza.

 

Nel parco viene costruita una piscina, un campo da tennis e una struttura con saune e spogliatoi.

 

Anche la fortuna di questa Famiglia, che sarà l’ultima a abitare la Villa, finisce, e la proprietà va all’asta.

 

Si interessa all’acquisto Dody Al Fayed, che vuole venirci ad abitare con Lady Diana, ma sappiamo tutti come la loro storia finisce.

 

Nella metà degli anni Novanta la prestigiosa casa d’aste P. organizza la vendita di tutti gli arredi della villa.

 

Nel 2004 l’industriale V. M. la acquista per 900 mila euro, promettendo di investire 10 milioni nella sua ristrutturazione, con il suo arrivo inizia invece il periodo peggiore per la Villa, cominciano l’abbandono e i furti e Villa M. in breve tempo diventa il fantasma di se stessa.

 

Stato di conservazione: **

Tempo esplorazione: 2 ore e mezza

 

 

 

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